Cronaca de La Classicissima d'Epoca (Milano, 22 marzo)

La Classicissima d'Epoca 2015


Milano, 22 marzo 2015, Osteria della Conca Fallata: è mezzanotte e piove, giusto per farci sentire ancora più vicini alla nascita della prima Classicissima, che vide 33 ardimentosi avventurarsi alle prime ore del mattino - su strade certamente diverse da quelle di oggi - per arrivare a Sanremo in 17 nel tardo pomeriggio.

Adesso i magnifici nostri partono in 16, ben decisi ad arrivare tutti insieme al traguardo.
La Classicissima, un tempo gara di apertura della stagione, conserva il suo fascino nonostante la stagione sia ormai iniziata (ma è mai finita?) da mesi a tutte le latitudini. “La Classicissima d’Epoca”, nata tre anni orsono è ormai maggiorenne ed è tempo che i più ardimentosi ne ripercorrano la storia, abbandonando lo svolgimento a tappe degli anni passati per celebrarla come si conviene percorrendo oggi i 294 km del tracciato storico in un'unica tratta.
Grande pubblico alla partenza nonostante l’ora, ad acclamare il mitico Luciano Berruti numero uno condiviso con un’altra celebrità: Mirko Celestino che di Sanremo ne ha corse 11 sfiorando più volte la vittoria. Tra gli altri anche l’anglosassone Platman Graeme che cavalca una gloriosa Peugeot.
Tra tutti coloro che hanno collaborato all’evento una citazione particolare merita Davide Bertola che ha messo a disposizione dell’evento, guidandola personalmente per tutti i 294 km, una Chevrolet del 1917: un’ammiraglia davvero intonata all’evento.
Primo rifornimento a Pavia dopo un’ora e un quarto di marcia e sosta un po’ più lunga a Tortona dopo 80 chilometri intorno alle tre e mezza del mattino. Qui i nostri procedono ad un primo cambio di indumenti che, essendo di lana, una volta inzuppati, oltre a pesare il triplo stringono il corpo in un freddo gelido.
A Novi Ligure, alle 4,50 rifornimento al Museo dei Campionissimi e alle sei con il primo chiarore dell’alba sosta controllo firma ad Ovada dopo 124 km. Quindi a Rossiglione ingresso in Liguria e finalmente il Turchino con il passaggio in vetta sotto la vecchia galleria alle 7,30, sempre sotto la pioggia e con una temperatura molto prossima allo zero.
Nuovo cambio di abiti a Voltri dove gli audaci possono bere qualcosa di caldo e stare per qualche minuto a scaldarsi a contatto di un calorifero.
Quindi i passaggi non facili della Colletta, e i Piani d’Invrea, poi rifornimento a Savona alla locanda del Brandale dove alcuni, proprio come i loro illustri predecessori, non disdegnano un buon bicchiere di vino.
Ultimi 100 km: Spotorno, Finale, Pietra Ligure e Alassio dove è posto lo storico traguardo volante. Quindi i capi in rapida successione: Mele, Cervo e Berta: qui viene saltato il previsto rifornimento per l’impossibilità di fermarsi sulla sommità dato che alla pioggia si somma un forte vento che farebbe congelare gli intirizziti ardimentosi. Ad Imperia incontro con i colleghi meno avventurosi che il sabato hanno percorso la prima tappa da Novi Ligure ad Alassio e da lì sono ripartiti il mattino della domenica alle 11,30.
Doveroso a questo punto qualche accenno a questa seconda esperienza che ha avuto momenti anch’essa di emozione: la partenza il sabato mattina davanti al Museo dei Campionissimi con la presenza del sindaco di Novi Ligure, il passaggio sul Turchino con inevitabili foto ricordo e soprattutto l’incontro ad Albisola con la Signora Costanza Girardengo, al nome del cui nonno era intitolata questa edizione della “Classicissima d’Epoca”, a cent’anni dal famoso episodio della squalifica.
La sera poi del sabato, durante la cena all’Hotel Garden, la stessa Signora Girardengo ha premiato tutti i partecipanti, ricevendo a sua volta a nome del nonno un diploma speciale consegnatole dall’ex giudice internazionale Ivo Bensa presidente per molti anni del CONI di Imperia.
Doveroso citare la grandiosa accoglienza riservata alla Classicissima a tappe dal Museo del Passatempo di Rossiglione, vera chicca dei tempi andati, dal comune di Arenzano che grazie alla collaborazione del GS Terralba è ormai un abitué dell’evento, come pure il grande appassionato di Finale Ligure Beppe Valente: entrambi da ormai due anni preparano rifornimenti davvero sontuosi.
Ma siamo adesso con i due gruppi uniti a pochi km dal traguardo; finalmente la pioggia ci abbandona. A Sanremo grande accoglienza grazie ai vertici operativi di RCS che ci privilegiano della passerella nella mitica via Roma gremita di folla alle 15,10 in piena telecronaca diretta. Immancabile intervista a Mirko Celestino andata poi in onda in più di un telegiornale e bellissimo servizio di Alessandra De Stefano sulla Classicissima in coda alla telecronaca diretta.
Un ringraziamento all'US Sanremese del presidentissimo Mario Cattaneo per la scorta nell'ultimo km e soprattutto per le docce calde e l'abbondante buffet in un'accogliente sala ristorante dove i nostri eroi, comodamente seduti, hanno potuto godersi sul maxischermo l'arrivo della Milano Sanremo dei professionisti e rivedersi subito dopo in TV con il commento dell'ottima Alessandra De Stefano.

Ampio servizio anche su La7 e oltre ad articoli apparsi sulla Gazzetta, sulla Stampa e sui giornali on line, anche una pagina quasi intera sul Corriere della Sera: davvero una risonanza mediatica che è andata oltre le più rosee previsioni. Siamo già al lavoro per la quarta edizione della Classicissima d’epoca che, dopo l’esperimento di quest’anno, vedrà alla Conca Fallata un numero decisamente più alto di partenti: arrivederci a marzo 2016.

Gli organizzatori



La Classicissima d'Epoca 2015

La Classicissima d'Epoca 2015

La Classicissima d'Epoca 2015

La Classicissima d'Epoca 2015

La Classicissima d'Epoca 2015

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La Classicissima d'Epoca 2015

A breve, pubblicheremo anche le belle foto di Elisa Romano



 

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