Alfredo Nicoletti, telaista veronese, di M. Bisighin


Quando a Verona si parla di biciclette i primi nomi che si tendono a pronunciare sono Chesini e Grandis …. Ma il secolo scorso ha conosciuto un altro nome che, nella memoria collettiva, è ancora vivo perché, nei garage, alcuni custodiscono gelosamente  straordinari esemplari di questi stradivari d’acciaio.

Nicoletti è un marchio scaligero del secolo scorso che ha iniziato a produrre velocipedi nel 1909: il sito del GIDE ha conosciuto Alfredo Nicoletti in qualità di  scrittore (Tutte le biciclette che non ho più), noi  veronesi lo apprezziamo come musicista nelle diverse occasioni di cui anche questa estate è ricca ma non più come telaista e costruttore di biciclette.
Nel 2009, dopo un secolo di storia e di successi, su strada e su pista, Alfredo, terza generazione di Nicoletti alla lima, raggiunta l’età dell’agognata pensione, ha divorziato consensualmente dalla bottega per dedicarsi esclusivamente all’amata musica popolare.
Dopo  una lunga gestazione, nell’anno in corso,  Alfredo  si è sporcato  di nuovo le mani di grasso; il risultato lo potete ammirare qui sotto: non è un restauro ma la costruzione di una “macchina” con pezzi nuovi originali dell’epoca, perfettamente conservati per quattro decenni.
Il colore non è un vezzo personale, è l’azzurro perlato della squadra corse Nicoletti che, negli anni 70,  il lunedì occupava con le proprie vittorie la testata della pagina dedicata al ciclismo dall’Arena, il quotidiano scaligero .
Questo saper fare non è andato perso, un giovane outsider, al secolo Michele Pigozzi, ha accolto questa eredità, continuando a forgiare l’acciaio nella sede storica della fabbrica velocipedi  che fu di Nicoletti in via Centro 237 in Borgo Roma di Verona.

Alfredo Nicoletti bici

Andrea Bisighin






 

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