Comprare on-line: consigli

 


1. Vantaggi e svantaggi
Anni fa l’acquisto on line era praticato da pochi; oggi si avvia a diventare - se non è già diventato - la forma più diffusa di compravendita (su siti come eBay, Subito.it, Kijiji, Secondamano ma anche su siti e forum dedicati alle bici d’epoca).
Questa diffusione non è senza ragione. Il pregio principale dell’on-line è quello di poter consultare tranquillamente da casa, senza doversi spostare e nell'orario che preferiamo, un ventaglio di offerta molto ampio, relativo a prodotti che si trovano in tutto il mondo. La rete è anche un enorme negozio, dove si può trovare pressoché tutto.
Comprare bici usateIl secondo vantaggio dell'acquisto on-line è di poter acquistare a prezzi mediamente un poco più bassi di quelli che troviamo nei mercatini.
Questo prezzo più basso ha comunque una contropartita.
Il venditore delle bancarelle dei mercatini è una persona che sappiamo di trovare anche in successive occasioni, con una reputazione da difendere; non deve vendere  una sola bicicletta ma si preoccupa di salvaguardare anche le vendite future. Dunque difficilmente ci tirerà un bidone assoluto: non ci venderà, per esempio, un ferrovecchio per una Colnago (collocando sul telaio, in ipotesi, false decal).
Il venditore on-line, invece, spesso è uno sconosciuto, che deve realizzare una singola transazione, un colpo solo. Dunque il rischio – raro, a dire la verità - di prendere una fregatura ogni tanto c’è. Beninteso, la grandissima maggioranza dei venditori on-line sono persone oneste: qualche “furbo”, però lo si trova.
Ecco allora qualche consiglio che può aiutarci a sfruttare le occasioni che ci sono in rete, riducendo i rischi.

2. Cerca informazioni
Una volta individuata una bicicletta che ti interessa, usa un po’ di tempo per cercare su Internet informazioni su quel modello di bici. La prima e più semplice cosa da fare è digitare marca e modello di bicicletta su Google. Qualcosa sicuramente troverai.
Confronta in particolare i diversi annunci di vendita di quel tipo di bicicletta; questo ti può dare un’idea del prezzo cui quel modello di bici viene proposto e venduto.
Cerca anche delle informazioni sui siti specializzati: in questo sito, per esempio, puoi trovare informazioni sulle caratteristiche, il periodo in cui sono stati prodotti, la componentistica dei modelli più importanti (vedi le sezioni Schede bici e Schede componenti). Se consulti il Catalogo marchi puoi verificare se si tratta di una marca prestigiosa, oppure meno conosciuta.

3. Compra in zona
La soluzione ideale è comperare da un venditore situato in una zona non troppo lontano da te, che ti permette di ritirare la bici di persona.
Oltre ad evitare costi (e i rischi) della spedizione, comperare in zona ti rende possibile controllare di persona prima del pagamento la bici che vi viene proposta.

4. Compra una bici adatta alle tue misure
E‘ un fattore importante dell’acquisto: cerca una bici confortevole, su cui percorrere anche lunghe distanze senza dolori, irrigidimenti, indolenzimenti vari.
Per valutare se la bici è delle tue misure, se non sei esperto puoi leggere Le misure della bici

5. Cerca componenti di qualità
Una bici montata con componenti Campagnolo è spesso sinonimo di qualità (stiamo parlando di bici dagli anni cinquanta in avanti). In genere altri produttori di componenti avevano standard inferiori (con eccezioni: per esempio negli anni cinquanta le guarniture Magistroni erano di eccellenza).
La gamma Campagnolo, però, era molto ampia: in realtà spaziava da componenti di alta qualità a componenti di basso livello. Mi è capitato di vedere sulla rete l’annuncio di un “raro” cambio Campagnolo Valentino, venduto come fosse un introvabile pezzo di antiquariato. In realtà il Valentino rappresenta il gradino più basso del catalogo Campagnolo: ce ne sono moltissimi in giro e non segnala affatto una bici da corsa di qualità.
Dunque, il nome Campagnolo non basta. Componenti Campagnolo di qualità sono in particolare i Record, Super Record, C-Record, che nei diversi periodi hanno rappresentato il top di gamma (così come il cambio Gran Sport negli anni cinquanta e primi sessanta; interessante, e non facilmente trovabile, è anche il Campagnolo Rally a gabbia lunga).
Analogo il discorso per la Shimano: qui il gruppo top è il Dura Ace, prodotto a partire dal 1973. Su un gradino inferiore, ma parliamo sempre di prodotti di qualità, sta lo Shimano 600 (poi divenuto Ultegra) e il 105; un altro bel gruppo, appena più in basso del Dura Ace, è lo Shimano Santé, prodotto a metà anni ottanta.

6. Il controllo della bici
Dopo aver valutato le misure della bici, se hai la possibilità di vedere di persona la bici, controlla telaio, forcella e funzionamento dei componenti.
- Controlla prima la forcella, la componente più delicata e che più spesso in una bici vecchia può dare problemi (è la parte che più risente di eventuali urti): controlla se è integra e se i due bracci sono perfettamente paralleli. Dopo aver allentato lo sgancio, spingi bene la ruota contro i forcellini, chiudi di nuovo lo sgancio e verifica che la ruota sia ben centrata; se non è equidistante dai bracci della forcella ma spostata da un lato o dall’altro, possono esserci problemi; magari non irrisolvibili ma che chiedono un intervento.
- Verifica che il telaio non abbia subito colpi in grado di comprometterne la solidità. Controlla in particolare la parte anteriore: è qui che un urto violento può più facilmente generare inclinazioni o piegamenti dei tubi (che renderebbero inutilizzabile, in quanto pericoloso, il telaio).
- Controlla la ruggine. Un po’ di ruggine su una bici d’epoca non è una tragedia. Il problema sorge quando la corrosione arriva a compromettere la solidità dei tubi: ad esempio, quando genera dei buchi.
- Verifica non ci siano crepe, in particolare attorno alle saldature (le congiunzioni del tubo sterzo, snodo sella e soprattutto movimento centrale).
- Come hai valutato l’allineamento della forcella, verifica anche quello dei forcellini (o pendenti) posteriori del telaio: ci sono strumenti appositi ma è difficile averli a disposizione, soprattutto al momento dell’acquisto. Spingi la ruota in fondo sui forcellini (con le eventuali due viti di regolazione, destra e sinistra, poste alla stessa distanza dall’asse ruota) e valuta se in questa posizione la ruota risulta centrata sul telaio.
- Un’altra verifica importante è quella del tubo (canotto) reggisella: controlla se, dopo aver allentato il dado (o vite) che stringe il tubo piantone del telaio, il canotto reggisella ha la possibilità di muoversi . Non è difficile trovare canotti reggisella bloccati, che sono come saldati al piantone; sbloccarli è possibile ma non è sempre facile.
- Altra zona delicata è quella dove il deragliatore viene fissato sul telaio; se il precedente proprietario ha stretto troppo, potrebbe avere compromesso la solidità del tubo. Questa è anche un’area spesso attaccata dalla ruggine.
- Le ruote sono componenti delicate; ci possono essere problemi visibili subito, come un raggio rotto o un cerchione piegato. Ma ci possono essere anche crepe sul mozzo visibili solo ad un’attenta ispezione e dopo accurata pulizia; oppure assi piegati.
In effetti, mozzi e ruote libere non è difficile siano usurati. Tenendo alzata da terra la ruota posteriore, fai girare velocemente i pedali e poi lascia libera di correre la ruota; mentre la ruota gira, osserva il blocco dei pignoni: se ha oscillazioni vistose, è probabile ci sia qualcosa – l’asse del mozzo o la ruota libera – da cambiare o sistemare.
- Valuta se la guarnitura (quella parte della bici cui sono attaccate le pedivelle con i pedali) ha gioco rispetto al movimento centrale (il punto centrale in basso del telaio, dove si innesta la guarnitura). Prendi pedivella destra e sinistra con le due mani e cerca di muoverle in senso laterale rispetto al telaio: non dovrebbe esserci gioco. L’esistenza di gioco tra guarnitura e movimento centrale il più delle volte non è comunque un problema grave: in genere richiede semplicemente una regolazione.
- Verifica il funzionamento dello sterzo, controllando che il canotto della forcella non abbia gioco sul tubo dello sterzo (con le mani sul manubrio tenuto dritto e il freno anteriore tirato, muovi leggermente avanti e indietro la bicicletta: non devi sentire movimenti anomali della forcella). Anche in questo caso, se c’è gioco, dovrebbe bastare una registrazione; per evitare costi supplementari, bisogna però saperla fare. Controlla anche la fluidità dello sterzo: solleva da terra la ruota anteriore tenendo la bici nella parte anteriore del telaio: in questa posizione la ruota dovrebbe spostarsi da sola o a destra o sinistra (a seconda dell’inclinazione che dai), con un movimento fluido, senza scatti; se la ruota non si muove o si muove a scatti, ci possono essere problemi allo sterzo.

7. Diffida degli annunci roboanti
Non farti ingannare da frasi del tipo “bici incredibile”, “un’opera d’arte”, “bicicletta rarissima” ecc. Il venditore serio non ha bisogno di fare l’imbonitore; non usa esagerazioni. Spesso dietro queste frasi immaginifiche stanno vecchi rottami.

8. Cerca informazioni sulla storia di quella bici
Se puoi, cerca informazioni sulla storia della bici che ti viene proposta: chiedi l’anno di costruzione, dove e da chi è stata comperata, se il venditore l’ha acquistata nuova o usata, quanti passaggi di mano ha conosciuto.
Conoscere la storia della sua bicicletta rappresenta un valore aggiunto per l’appassionato  d’epoca; inoltre, renderà più facile – e maggiormente redditizia – l’eventuale vendita futura.Oltretutto, se noti che il venditore racconta con piacere la storia della sua bicicletta, è probabile tu abbia a che fare con una persona seria e corretta, che non ha nulla da nascondere.

9. Diffida delle frasi tipo “non me ne intendo”, “non conosco niente di biciclette”
Naturalmente, frasi di questo genere possono venire da un venditore che effettivamente non sa niente di bici; possono però anche rappresentare un modo per mettere le mani avanti rispetto ad eventuali difetti o problemi.
Qualche volta frasi di questo tipo  sono anche un modo per farti sentire, falsamente, più esperto e intortarti meglio.

10. Attenzione a non comperare bici rubate
Se comperi una bici rubata, con l’attuale legislazione, potresti essere chiamato a risponderne alla magistratura.
Attenzione quindi a prezzi troppo bassi, a un venditore che ha molta fretta di vendere, che non accetta volentieri le tue domande, che non sa niente della bici che vende.
Comprando in rete fai attenzione che nell’annuncio siano riportate le foto propria di quella bicicletta che è in vendita, non generiche foto di quel modello.

11. Tieni conto di tutti i costi da sostenere
Non sempre il prezzo pagato per la bici rappresenta l’intero costo che dovrai sostenere. Come abbiamo visto, è possibile che la bici abbia bisogno di interventi, della sostituzione di alcune parti o almeno di un controllo; se non sei in grado di farlo da solo, queste spese sono componenti del costo che devi tenere presente.

12. Il prezzo
Questa è la parte in cui più spesso i non esperti richiedono pareri. E’ però anche quella in cui è più difficile dare consigli di carattere generale: in realtà, si sbaglia sempre!
Si sbaglia perché non esiste un prezzo giusto, né tantomeno quotazioni ufficiali; il numero degli scambi è troppo esiguo per determinare un vero e proprio prezzo di mercato.
I prezzi variano da periodo a periodo, da bicicletta a bicicletta (anche dello stesso modello, a seconda delle condizioni e dei componenti), persino da zona a zona; dipendono da molte variabili, tra cui ci sono anche le valutazioni soggettive di quel particolare compratore e di quel venditore.
Comunque, per tentare un’approssimazione  a grandi linee  -  soggettiva, quindi da prendere con beneficio d’inventario – ecco alcune categorie di prezzo per le compravendite on-line (tieni presente che il riferimento è a bici da corsa dagli anni sessanta in avanti):
a) per bici di marche non prestigiose, con telaio e componentistica non di qualità:  meno di 100 euro
b) per bici di marche non prestigiose ma con telaio e/o componenti di qualità : da 150 a 400 euro
c) per bici di marche prestigiose (per esempi Bianchi, Legnano, Atala) ma con telaio e componentistica non di qualità: da 100 a 300 euro
d) per bici di marche prestigiose con telaio e componentistica di qualità (per esempio Colnago Master o Mexico): da 400 a 1000 euro.
Modelli rari o di particolare valore salgono di prezzo e vanno valutati caso per caso.
Bici in condizioni particolari – per esempio, pari al nuovo -  ottengono prezzi  superiori ai limiti massimi indicati. Bici in pessime condizioni riducono i prezzi minimi.
Se trovi montati componenti particolarmente ricercati dai collezionisti – per esempio, il gruppo Campagnolo del Cinquantenario o i freni Delta o un intero gruppo C.Record – il valore sale, anche considerevolmente.

Buon acquisto!

Davide La Valle






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