Verniciatura e decal

Se decidiamo di verniciare una bicicletta abbiamo tre possibili vie.

La prima è la più semplice: mandare la bicicletta, o il telaio, alla casa madre, all’azienda che l’ha prodotta (in alcuni casi è possibile, in altri no) oppure ad una ditta specializzata nella verniciatura di telai (anche le case produttrici di biciclette spesso non verniciavano in proprio ma affidavano questa parte della lavorazione a laboratori esterni). Questa è in genere, ma non sempre, la via che più ci garantisce sul risultato: avremo un telaio davvero come nuovo e che più di altri sarà in grado di mantenere nel tempo il suo valore. Naturalmente, è anche la soluzione più costosa e, spesso, quella con i tempi più lunghi.

La seconda via è quella di rivolgersi a un carrozziere. In questo caso è necessario procedere allo smontaggio dei vari componenti, per consegnare al verniciatore telaio e forcella nudi.  Possiamo valutare, a seconda del prezzo che ci viene richiesto, se consegnare un telaio cui abbiamo già tolto il vecchio e usurato colore e proceduto alla eventuale stuccatura delle imperfezioni, dunque un telaio pronto per la verniciatura, oppure se lasciare alla carrozzeria anche  questi compiti.

Accertiamoci comunque – ma, se il carrozziere è serio, dovrebbe essere superfluo - che siano date le necessarie mani di fondo (in genere un primer antiruggine e un fondo riempitivo, che livella la superficie) prima delle mani di colore e, se è il caso, del trasparente. Se decidiamo per il trasparente, scegliamo se collocare o le decalcomanie sopra la vernice oppure gli adesivi, come avviene oggi, sotto questo strato. Naturalmente, se vogliamo gli adesivi protetti dalla vernice trasparente, dobbiamo consegnarli al carrozziere prima della lavorazione.

Soprattutto se il nostro è un telaio di qualità, può essere opportuno seguire da vicino la lavorazione; in particolare per quanto riguarda la scelta del colore. In genere questa del carrozziere è una soluzione non molto costosa (indicativamente, tra i 50 e i 100 euro) e che ci permette di riavere la bicicletta in tempi ragionevoli.

La terza via è quella di procedere noi stessi alla verniciatura della bicicletta. E’ una soluzione che, se non abbiamo esperienza, non posso che sconsigliare per le biciclette di valore; possiamo invece divertirci ad imparare se abbiamo a che fare con un telaio “normale”, che ci è costato poche decine di euro.  Ecco alcuni consigli (prendili per quelli valgono: entriamo in un campo complesso nel quale io non sono certo un professionista).

Anche in questo caso la bici va smontata e il telaio portato a nudo. Togliamo sporco e grasso: io uso il WD40, ma va bene qualsiasi prodotto per sgrassare. Poi bisogna rimuovere la vecchia vernice e l’eventuale presenza di ruggine: a seconda delle condizioni in cui è il telaio, si può

1. o rimuovere completamente la vecchia vernice (con la sabbiatura, che molti sconsigliano perché può indebolire le sottili tubazioni d'acciaio, oppure con uno sverniciatore chimico oppure con la carteggiatura)

2. o rimuoverla solo in parte (là dove possono esserci ruggine - che, naturalmente, va eliminata del tutto - salti di vernice o altri danni), carteggiando accuratamente i punti di passaggio tra l'area dove abbiano rimosso la vernice e quella dove non l'abbiamo rimossa (una leggera carteggiatura va comunque data su tutto il telaio, per favorire l'adesione della nuova vernice).

Se necessario, si stuccano (con stucco metallico bicomponente, detto anche da carrozzeria) eventuali parti danneggiate. Si carteggia accuratamente.

A questo punto è possibile dare l'antiruggine: questa è una mano da non trascurare, perché decide in grande misura dell'aggrappaggio sul metallo, quindi della solidità, delle successive mani di colore. Il passo che segue è la mano di fondo riempitivo, che serve a rendere liscia la superficie; una volta seccato, questo fondo va carteggiato leggermente. Prima di dare le mani successive, verifichiamo che non ci siano bruschi passaggi di colore: zone molto più chiare o più scure possono poi intravedersi sotto la vernice definitiva. Adesso possiamo dare le due mani di una buona vernice per carrozzeria (è meglio dare mani leggere, non esagerando con lo spessore) e infine – se abbiamo usato una vernice in colore opaca - due mani di trasparente (serve a rendere particolarmente lucida, ma anche a proteggere, la vernice in colore).

E’ sempre preferibile che la lavorazione avvenga con prodotti omogenei, della stessa casa e gamma: che si segua, cioè, l’intero ciclo di verniciatura consigliato dal produttore che abbiamo scelto.

Per le mani di vernice e trasparente sono assolutamente da sconsigliare le bombolette (che forse possono invece risultare accettabili – certamente comode - per antiruggine e riempitivo): sono necessari il compressore e la pistola a spruzzo.

Se non abbiamo già questa attrezzatura, da un punto di vista economico verniciare in proprio un singolo telaio non è conveniente (un compressore costa più del carrozziere; ma anche le buone vernici non costano poco). E’ però una lavorazione che, una volta acquisita un po’ di competenza, può darci grandi soddisfazioni.

Le decals. Tradizionalmente, le diverse scritte e immagini collocate sul telaio erano decalcomanie applicate per lo più a coppale, dopo la verniciatura del telaio. Oggi sono adesivi che vengono applicati, per una maggiore resistenza nel tempo e una più facile pulizia, sotto quella vernice trasparente che rende lucida e protegge le mani di colore.
Dove possiamo trovarle? Giorgio Panciroli, di VintageTransfers, vende decalcomanie anche originali di diverse marche e modelli.  Altrimenti possiamo rivolgerci alla fornitissima Cyclomondo o a Bikesdecals. Assieme alle decal riceveremo anche le istruzioni su come montarle.


Davide La Valle