Dal 1950 agli anni '70: l'era Campagnolo

Le innovazioni del Simplex vengono adottate e migliorate da Campagnolo che nel 1950 presenta e nel 1951 lancia il “Campagnolo Gran Sport”: un cambio che segnerà la storia della bici da corsa, dominando il mercato per molti anni (resterà senza grosse modifiche sino al 1962; anche i cambi di oggi discendono direttamente dal “Campagnolo Gran Sport”). Le leve sono sul telaio e permettono di scegliere tra 5 pignoni: si parte dal 14 e si può arrivare al 26.

Il catalogo Campagnolo del 1951 propone un intero gruppo Gran Sport: non solo il cambio posteriore ma anche il deragliatore centrale, i comandi cambio al telaio, i mozzi, i forcellini anteriori e posteriori e diversi altri particolari.

Nel 1958 un’altra innovazione Campagnolo: è il momento del primo Gruppo Record. Nuova è in particolare la guarnitura, che a) adotta l’innesto a perno quadro, in sostituzione delle vecchie chiavelle, per l'accoppiamento con il movimento centrale  b) ha un giroviti della guarnitura che permette di usare corone sino al 44.

Del 1967 è il Nuovo Record (forse uno dei cambi di prestigio che più è facile trovare nei mercatini dell’usato), adesso in alluminio e che può arrivare a 6 pignoni. Il giroviti permette corone di 41 denti.

Nel 1974 viene introdotto, al top della gamma, il gruppo Super Record. I pesi vengono considerevolmente ridotti e il cambio - come sanno i cultori delle bici d’epoca (soprattutto nella seconda versione, quella con la fascia nera e la scritta Campagnolo in bianco) - è un vero gioiello. Leggero, efficiente, permette di usare anche il pignone da 28 denti.

Negli anni ’70 il mercato della bici da corsa di fascia alta, per quanto riguarda i componenti, è in mano alla ditta di Vicenza (non solo per i cambi: i mozzi Campagnolo non hanno rivali per le ruote; i forcellini sono lo standard; Campagnolo ha innovato anche il canotto reggisella). Purtroppo, non sarà così per molto.

Si è infatti affacciato sulla scena delle corse quello che diventerà il suo principale concorrente: la giapponese Shimano. Shimano era già presente nel mercato della componentistica, ma la sua prima affermazione è il gruppo Dura Ace, introdotto nel 1973. Il primo Dura Ace, che farà il Tour con una squadra francese, funziona bene ma non contiene innovazioni sostanziali (anche se la guarnitura ha un giroviti ridotto, uguale a quello che oggi permette il 39; il primo Dura Ace aveva comunque come seconda corona il 47).



I cambi Campagnolo: dal Gran Sport al Record (alcune date sono approssimate: vedi articolo; il cambio in basso a sinistra è la prima versione del Record Corsa).



Fotografia tratta da "100 anni di Giro", di Pier Bergonzi e Giuseppe Castelnovi, Vallardi 2009.



Davide La Valle