L'Eroica: le ragioni di un successo

L'Eroica: le ragioni di un successo




Abbiamo vissuto, anche quest’anno, il grande spettacolo dell’Eroica. Domenica 7 ottobre, migliaia di ciclisti con le loro biciclette del passato hanno riempito le strade bianche delle crete senesi.
I partecipanti sono stati cinquemilacinquecento, ma solo perché la manifestazione di Gaiole preferisce non andare oltre questo numero programmato.
L’Eroica è stata la prima cicloturistica per bici d’epoca. Dopo il suo successo, molte altre l’hanno seguita. Quest'anno, solo in Italia, le ciclostoriche sono più di venti; e il numero continua a crescere.
Ad oggi, però, nessuna ha neppure avvicinato i numeri e il successo dell’Eroica.
Perché? Quali sono i motivi? Perché l’Eroica è unica, straordinaria?
Provo a dare una risposta. Anzi, delle risposte: perché sono convinto che alla base del successo dell’Eroica non ci sia una formula magica, un solo fattore decisivo, ma diversi motivi.

 

a) La natura e i paesaggi del senese. Il percorso è certo uno dei punti di forza dell’Eroica: le colline, i castelli, le strade bianche, i paesini della Toscana sono una componente che stimola non poco la partecipazione.
Connesso a questo primo punto a favore dell’Eroica ce n’è un altro: non solo i paesaggi della campagna senese sono splendidi, ma la loro bellezza è conosciuta in tutto il mondo. Quest’ultimo è un fattore da non sottovalutare (perché bellezza del paesaggio e rinomanza nel mondo non sempre coincidono). Proprio per questo, vivere qualche giornata nella campagna toscana ha un notevole appeal, pure al di fuori dell’Italia; spinge alla partecipazione molti italiani, ma anche tedeschi, inglesi, americani, francesi, svizzeri e altri.
Sono convinto, però, che non sia il paesaggio l’elemento decisivo del successo dell’Eroica. Perché nel nostro paese ci sono altre zone con paesaggi altrettanti belli (diversi, ma non meno belli; è il caso di diverse tappe del Giro d’Italia d’Epoca). E, in alcuni casi, altrettanto conosciuti nel mondo.Coppi sulle Dolomiti nel 1949
Si pensi – è solo uno degli esempi possibili - alle Dolomiti: sono conosciute come le montagne più belle del mondo, che ricevono turisti provenienti da tutti i paesi. Per di più, proprio qui, sui passi delle Dolomiti – sul Pordoi, il Sella, il Falzarego e altri – il grande ciclismo ha recitato le pagine più belle della sua storia; sono le montagne di Coppi e Bartali, dove il ciclismo ha creato una parte importante della sua leggenda.
Di sicuro, non c’è solo il senese che può attirare appassionati da tutto il mondo.
 
b) La qualità dell’organizzazione. L’efficienza organizzativa è un altro fattore a base del successo dell’Eroica. Mi riferisco all'efficienza e alla qualità nella preparazione dei percorsi, nei ristori, nelle modalità d’iscrizione, nella gestione del web, nelle manifestazioni di contorno, nella logistica a Gaiole e ad altro ancora.
E’ un fattore importante, ma cui va attribuito un peso che, in un certo senso, è secondario. Voglio dire che questa efficienza e qualità dipendono certamente dalla bravura degli organizzatori, ma sono il risultato anche della disponibilità di risorse (risorse umane e risorse economiche; L’Eroica è ormai una piccola industria). Sono anche queste risorse a permettere l’efficienza organizzativa. Bisogna allora chiedersi da dove vengono queste risorse: e la risposta è che queste dipendono dal successo dell’Eroica (dal numero dei partecipanti e dalla visibilità raggiunta dalla manifestazione, che permettono sponsor e sostegni economici, oltre che volontariato). La qualità dell’organizzazione è qualcosa che dipende dal successo dell’Eroica, più che esserne la causa principale.
 
c) Scelte giuste al momento giusto. Sono diverse le scelte che hanno fatto dell’Eroica una manifestazione di successo; tra queste:
- l’assenza di competitività tra i partecipanti e il carattere di festa dell'evento (anche se non è vero che lo spirito della competizione sia completamente assente: perché all’Eroica per molti c’è la sfida con se stessi: l’obiettivo di raggiungere - con il compimento di un percorso impegnativo - un traguardo che non è di tutti i giorni); il carattere di festa è accentuato dal fatto che non ci sono regolamenti complessi - solo poche, semplici regole - né controlli sulle bici; L'Eroica non è una manifestazione costruita solo per il - ristretto - gruppo dei super-appassionati di bici d'epoca; questo gruppo ne costituisce il nucleo centrale, l'elemento di richiamo, ma il pubblico dell'Eroica è ben più vasto;
- le ampie possibilità di scelta dei percorsi: che spaziano dal breve giro in bicicletta assieme alla famiglia sino ai quei duecento chilometri che, su strade sterrate e bici d’altri tempi, hanno il gusto dell’impresa; L’Eroica accontenta sia i genitori con i loro bambini, sia i pedalatori tosti;
- le manifestazioni di contorno, soprattutto il mercato dell’usato;
- il nesso che L’Eroica ha saputo instaurare con finalità etico-culturali: in particolare, la salvaguardia del patrimonio di strade bianche della Toscana (ma non solo: L’Eroica si associa spesso ad iniziative umanitarie).
 
d) La durata nel tempo. Il successo dell’Eroica non è stato immediato. Decisiva è stata la perseveranza degli organizzatori nel costruire progressivamente una manifestazione che solo con il tempo è diventata importante.
All’origine c’è l’intuizione di Giancarlo Brocci: l’idea geniale, che nessuno aveva avuto prima, di una cicloturistica per bici del passato. Il primo anno, però, i partecipanti erano 92; e l’anno successivo solo 150; ancora nel 2002 - cinque anni dopo l’avvio - il loro numero era inferiore ai 400. E, si noti, 400 tra partecipanti con bici d’epoca e non d’epoca, perché la chiusura alle bici moderne è venuta solo molto tempo dopo, nel 2009.
La chiusura alle bici moderne – una scelta giusta al momento giusto - è venuta solo quando il successo della manifestazione era stato costruito (è arrivata nel 2009, dopo che nel 2008 i partecipanti erano stati 3.200). A quel punto L’Eroica era già diventata un evento che coinvolgeva migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.
In questo modo tutto è diventato più facile: perché il successo genera successo, in una sorta di circolo virtuoso. Arrivato ad una certa dimensione, il successo ha cioè la capacità di autoalimentarsi. Numeri elevati, infatti, danno notorietà, procurano spazio sui media, creano entusiasmo, generano sponsorizzazioni e così risorse per far crescere ulteriormente la manifestazione.
Oggi è bello partecipare all’Eroica anche perché si fa parte di un evento che ha risonanza, che è su giornali e televisioni, con migliaia di partecipanti italiani e stranieri. La gente va all’Eroica anche per partecipare ad una grande festa, di cui si parla tutto l’anno e che pure i nostri amici ciclisti “non eroici” conoscono.
In questo modo L'Eroica ha acquisisito un vantaggio competitivo sulle altre manifestazioni: un vantaggio che deriva dalla sua storia, dal marchio che progressivamente ha saputo costruire.



Buona Eroica a tutti!


Davide La Valle




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