Schede bici: Colner




La Colner rappresenta una curiosità storica nel campo delle bici d'epoca.
Colner sta infatti per Colnago Ernesto. Ma perché Colnago, che già produceva con il proprio marchio, nei  primi anni settanta e sino agli ottanta diede vita anche alla Colner?
Le motivazioni sono state due.
La prima motivazione fu la possibilità  di correre con due e non una sola squadra ciclistica. In quegli anni, infatti,  una regola dell'UCI permettava una sola squadra di professionisti per marchio. Aprendo Colner, Ernesto ebbe la possibilità di correre con due squadre, una con il marchio Colnago e l'altra appunto Colner. Con la Colner corse negli anni 1974 e 1975 la squadra belga IJsboerke-Colner. Poi nel 1977-78 l'italiana Vibor (con bici di colore verde), per la quale correvano l'allora esordiente Visentini, come pure Boifava e  Panizza.
La seconda motivazione, che si manifestò verso la fine degli anni '70, fu l'opportunità di avere un marchio che permettesse la distribuzione anche al di fuori della ristretta cerchia dei rivenditori Colnago. In questa fase l'obiettivo era allargare il mercato, lasciando l'esclusiva del marchio principale ai rivenditori Colnago e aprendosi invece ad una rete di vendita più ampia appunto con il marchio Colner.
In  questa seconda fase, le Colner - proprio perché pensate per  un pubblico più vasto - erano biciclette qualitativamente meno prestigiose dei modelli Colnago.
Le Colner non furono prodotte a Cambiago, nello stabilimento Colnago; la loro realizzazione fu affidata a varie ditte a contratto (tra cui sembra Technotube, Romani, Simoncini).
Il logo non era l'asso di fiori (dal 1970 simbolo della Colnago), ma l'asso di picche. 
Per inciso: oggi opera in Argentina un marchio Colner, che produce bici ma che non ha a che vedere con Colnago e la Colner originaria.   


Questa è una Colner del 1973, di proprietà di Italo Nanni, di Imola, che ci ha mandato le foto. Ci scrive Nanni che questi primi telai Colner venivano costruiti a San Lazzaro, alla periferia di Bologna e che erano di ottima qualita'; il telaio è molto simile alle prime Colnago Super (con i passacavi del cambio e deragliatore saldati sopra il movimento centrale; poi saranno posizionati sotto il movimento). Questa Colner è montata Gipiemme, con cambio posteriore Campagnolo Nuovo Record 1973, i mozzi Record, la pipa manubrio 3ttt, i freni Universal 68. Sullo  sterzo c'è scritto SGARZI', che in dialetto romagnolo vuol dire fattorino o gregario; probabilmente era la bici di un corridore.

Colner 

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Colner 

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Questa seconda è invece una Colner degli anni ottanta (le immagini sono da elrusoenbici). Si notino le tubazioni Columbus della serie Aelle, di buona qualità ma inferiore (in particolare, più pesante) a quella dell'acciaio utilizzato per i più prestigiosi modelli Colnago.

Colner 

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Davide La Valle

Leggi la storia di Ernesto Colnago








 

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