Schede bici: Legnano Gran Premio

La Legnano nasce nel 1907 (ma qualcuno riporta la data del 1902 e altri quella del 1906), attraverso la collaborazione tra la Franco Tosi di Legnano (che dal 1902 produceva bici su licenza Wolseley per l'Italia: da qui il marchio Wols-It) ed Emilio Bozzi, che a Milano produceva le Aurora. Bozzi, che presto diventa titolare anche del marchio Frejus, nel 1927 diventa il proprietario unico dell'azienda. Comunque, il nome Legnano diventa importante a partire dal 1924, con l'arrivo nella squadra corse del grande Alfredo Binda; il settore corse è diretto da Eberardo Pavesi.
Il classico colore Legnano è il verde oliva (definito anche verde ramarro o verde trasparente; questa particolare colorazione ha rappresentato per le biciclette il primo procedimento metallizzato dell'epoca).
Una caratteristica delle Legnano storiche è la posizione anteriore del bullone stringi tubo di sella (posto nell’angolo formato da tubo orizzontale e tubo piantone).
Famoso logo della Legnano è l'immagine del guerriero con la spada sguainata, "Alberto da Giussano".
La Legnano, che negli anni quaranta e cinquanta era stata la più accanita concorrente della Bianchi, negli anni settanta entra nell’orbita di quest’ultima. Emilio Bozzi viene ucciso da terroristi delle Brigate Rosse in quel decennio; nel 1987 l’azienda viene ceduta alla Bianchi. Recentemente la famiglia Bozzi ha riacquistato il marchio.
La Legnano è uno dei marchi che più ha vinto nella storia del ciclismo: tra l'altro, sette titoli mondiali, sedici Giri d'Italia, due Tour de France, due record dell'ora (Coppi a Milano nel 1942, Baldini sempre a Milano nel 1956).

Hanno corso con la Legnano, A. Binda (che ha vinto tre campionati del mondo: nel 1927 al Nurburgring in Germania, nel 1930 a Liegi in Belgio, nel 1932 a Roma), L. Guerra, F. Coppi (all’inizio della carriera; record dell’ora a Milano nel 1942), E. Baldini (campionato del mondo nel 1958 a Reims Francia; record dell’ora nel 1956 a Milano). Il nome della Legnano è però indissolubilmente legato a quello di Gino Bartali: è in sella alla bici verde oliva che Bartali coglie i suoi più importanti successi.
Da ultimo, con una Legnano Maurizio Fondriest vince il Campionato del Mondo a Renaix (Belgio) nel 1988.

Davide La Valle




E' una Gran Premio del 1958, di proprietà di Alessio Berti.
Telaio e forcella: Legnano in acciaio. Serie sterzo Legnano. Piega e attacco manubrio: Cinelli acciaio. Leve freno: Universal brev.453949. Guarnitura: Legnano acciaio 47/50. Cambio Campagnolo Gran Sport 5^ serie. Deragliatore Gran Sport 3^ serie. Leve cambio: Campagnolo Gran Sport. Pedali F.O.M. alluminio. Reggisella acciaio 71mm. Sella Brooks B17 Special. Cerchi Fiamme alluminio 36/36. Mozzi Legnano Campagnolo acciaio. Cassetta Regina 5 rapporti. Catena Regina Corsa. Tubolari Challenge Parigi Roubaix.



Alessio Berti





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