Bici da guardare: Colnago Master montata C-Record

Philippe, da Modena, ci manda le foto di questa Colnago Master. Scrive che "telaio e forcella  sono state acquistati al mercatino dell'Eroica 2012 dall’amico Giorgio,in condizioni a dire poco pietose.Dopo un inverno passato in cantina a
finire di stagionare al fianco 
di prosciutti e salami, questa primavera ho fatto eseguire il restauro del telaio da Biniverniciatura, di Reggio-Emilia. Per il montaggio ho abbinato al gruppo Campagnolo C-Record i freni Cobalto,e la guarnitura Super-Record ultima serie (a mio parere si abbina molto meglio a questi freni). Con questa bici ho già fatto alcuni giri: è, a dire poco, fantastica; sono molto sodisfatto anche del colore, il rosso Saronni".

Colnago Master


Colnago Master


Colnago Master


Colnago Master


Colnago Master


Colnago Master


Colnago Master

Il telaio Master è stato uno dei più grandi successi di Ernesto Colnago: sia nelle competizioni su strada, dove ha vinto moltissimo, sia sul piano commerciale, delle vendite (credo sia ancora oggi disponibile nel Catalogo Colnago). Dopo il Master, canto del cigno dell'acciaio, prevarranno altri materiali, in primo luogo il carbonio. La principale caratteristixa distintiva è la sezione non tonda ma cosiddetta "stellare" dei tubi Columbus, definiti come "Gilco Design" (Gilco sta per Gilberto Colombo).
Questa è la prima versione del Master, realizzata da Colnago dal 1984 al 1987: si distingue dalla versione successiva Master Più (cui seguiranno altri, tra cui il Master Olympic e il Light) perché la guaina del freno posteriore è posta sopra il tubo orizzontale del telaio, mentre nel modello successivo passa all'interno del tubo; inoltre le congiunzioni del tubo sterzo nel Master Più hanno un disegno a tre punte, mentre nella prima versione la punta è una (esistono però anche esemplari di Master Più con le congiunzioni ad una punta sola). La forcella è ancora curva: la forcella a steli diritti, denominata "Precisa", equipaggerà il Master solo dalla fine degli anni ottanta.
A rigore, questa è la sola versione del Master che può essere ammessa alle ciclostoriche; i modelli posteriori sono stati infatti realizzati dopo il 1986. 
Il Campagnolo C-Record è, come ho già scritto in altri articoli, probabilmente il più bel gruppo per biciclette mai realizzato: è particolare sia nel design che nell'accuratezza della lavorazione. Dal punto di vista tecnico, però, segna una fase difficile per la Campagnolo: la fase in cui diventa viva la concorrenza Shimano, che a metà degli anni Ottanta ha già presentato il cambio indicizzato, cui solo più tardi (e con problemi) si adeguerà la casa italiana. Del gruppo C-Record fanno parte anche i freni Delta, che nella prima versione presentavano problemi di funzionamento e per questo furono rapidamente ritirati dal mercato: vengono sostituiti dai Cobalto, che erano gli affidabili freni del gruppo Super Record cui la Campagnolo aggiunge una sorta di gemma di colore, appunto, cobalto. Più avanti, ritorneranno i Delta, migliorati nel funzionamento.

Davide La Valle 


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