Catalogo marchi: Come usare il catalogo

Presentiamo qui un catalogo dei principali produttori italiani di biciclette da corsa, nel periodo che va dalle origini (fine Ottocento) sino al 1986.
Il lettore potrà trovare molte informazioni, immagini e link. Il catalogo non ha, comunque, una forma definitiva. Né, è sperabile, la avrà in futuro. Perché, sfruttando le potenzialità del web, l'abbiamo costruita come un'opera aperta a continui miglioramenti. Proseguiremo ad aggiornarlo e arricchirlo, in particolare nella segnalazione e descrizione dei modelli più importanti delle singole case. 
Il lettore è quindi invitato a mandare osservazioni, correzioni, integrazioni.

Il catalogo non comprende tutti coloro che in Italia hanno realizzato bici da corsa. Perché i laboratori artigianali che hanno costruito o solo montato biciclette da corsa, nella storia del nostro paese sono davvero innumerevoli; è  impossibile anche solo farne un elenco (che, invece, si potrebbe forse realizzare per alcune realtà locali). Dunque, ci occuperemo solo dei marchi italiani principali (principali o da un punto di vista commerciale o per la qualità e il prestigio).

Comunque, se non trovi la marca che cerchi nel catalogo principale (organizzato come: Catalogo marchi A-C, Cat. marchi D-G, Cat. marchi L-M, Cat. marchi O-W) puoi provare nella sezione Altri marchi. Qui sono elencate marche sulle quali non abbiamo informazioni sufficienti a realizzare una vera e propria scheda. Per la maggior parte, si tratta di marche meno importanti di quelle presenti nel Catalogo vero e proprio. Non in tutti i casi, però: come ho detto, il discrimine vero è la mancanza di foto e informazioni. Anche in questa sezione contiamo di arricchire le informazioni e i link, sin dai prossimi giorni. Quando verranno raccolte nuove informazioni, è possibile che alcuni di questi marchi - quelli più importanti - siano spostati nella sezione principale del catalogo.

Nella valutazione dei modelli di bici, dei campioni che le hanno usati, delle loro vittorie, si tenga presente che da parte dei corridori non era inusuale - anzi, era la norma - l’uso di telai fatti costruire da un meccanico di fiducia (persone come Masi, Colnago, De Rosa e altri), poi marchiati con il nome della casa  per cui il ciclista correva.


Davide La Valle
                                                 




Immagini marchi


   

Alcune immagini sono dei siti Classic Rendez Vous e Velo-Base

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