Catalogo marchi: Wilier

 
Bici Wilier vintage


1. Sede

Bassano del Grappa (Vi), poi dal 1969 Rossano Veneto (Vi)


2. Storia e caratteristiche

E' stata fondata a Bassano Del Grappa nel 1906, inizialmente come Ciclomeccanica Dal Molin, da Pietro Dal Molin, che acquista il marchio inglese Wilier (secondo una opinione diffusa, invece, l'acronimo Wilier si deve al patriottismo del fondatore: sta per “W l’Italia Libera e Redenta”). L'azienda cresce rapidamente; durante la prima guerra mondiale fornisce anche i reparti dei bersaglieri.
A gestire l'azienda, dopo la guerra, è il figlio Mario. A lui si deve il colore ramato, caratteristico delle bici Wilier, ottenuto con una procedura particolare (cromovelatura) dei telai, che viene brevettata. Nel 1945 l'azienda subisce un bombardamento aereo che la danneggia; Mario Dal Molin non si scoraggia e ricostruisce uno stabilimento ancora più funzionale.
Il nome diviene Wilier triestina secondo alcuni alla fine del 1945, secondo altri nel 1946: è comunque un modo per rivendicare l'italianità di Trieste (che, alla fine della seconda guerra mondiale, per alcuni anni le potenze vincitrici non assegnarono all'Italia). La trasformazione del nome è una mossa che ha intenti patriottici ma anche utilità commerciale. 
Nel 1946 la Wilier partecipa alle competizioni con una propria squadra: il campione è Giordano Cottur, triestino di nascita, che “vince” la tappa con arrivo a Trieste del Giro 1946 (in realtà la corsa fu interrotta da una manifestazione, con disordini e spari, e la classifica neutralizzata). Il corridore più noto che in quel periodo storico ne indossa la maglia sarà poi Fiorenzo Magni, che sulla Wilier vince il Giro d'Italia del 1948.
Negli anni cinquanta il nostro paese registra un generale calo delle vendite di biciclette: gli italiani si indirizzano verso scooter e moto. Anche se la Wilier, forte pure dei successi agonistici, era arrivata in quegli anni ad occupare circa 300 persone, nel 1952 deve chiudere. La famiglia Dal Molin cede l'azienda alla Meccanica Moderna Milano, che realizza motociclette (tra cui le moto sportive Parilla); la produzione di biciclette sopravvive in modo marginale; verranno realizzate moto anche con il nome Wilier.
Il marchio è stato ripreso nel 1969 dai fratelli Lino e Antonio Gastaldello, che spostano la fabbrica a Rossano Veneto. Viene riavviata la produzione delle biciclette ramate. Anche la nuova Wilier ha un posto nelle competizioni: con la squadra Mecap Honved nel 1979 e la Selle San Marco nel 1981. Nel 1985 Claudio Corti vince il Campionato italiano su strada. L'impegno agonistico della nuova Wilier si interrompe nel 1986.


3. Modelli importanti

Superleggera cromovelata (fine settanta primi ottanta).


4. Note

Come ricordato sopra, G. Cottur correva con Wilier e con la Wilier Fiorenzo Magni vinse il Giro del 1948.
Hanno corso con queste biciclette anche Alfredo Martini e Toni Bevilacqua. In anni successivi, in sella ad una Wilier della squadra Mercatone Uno ha pedalato Marco Pantani.

 

Wilier Triestina  1948-1949 di Fiorenzo Magni (oggi al Museo del Ghisallo). E' il modello della Wilier con cui Magni vinse il Giro d'Italia del 1948 e partecipò al Tour del 1949. Il cambio è il Campagnolo due leve (immagine da "100 anni di corsa", Sep editrice, con testi di G. Castelnuovo e fotografie di F. Delmati).

Wilier di Fiorenzo Magni


Wilier ramata fine anni settanta - primi ottanta.

Wilier cromovelata


Davide la Valle



Vedi anche su questo sito:
- Schede bici: Wilier ramata 

Vedi anche in altri siti:
- aver: La storia della Wilier Triestina
- classicrendezvous (in lingua inglese): Wilier
- velobase (in lingua inglese): Wilier Triestina 1983
- biciclassiche : Viva l'Italia Libera e Redenta (Wilier 1947) 
- paramanubrio: Wilier Cromovelata blu 1978




 


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