L'angolo della lettura: "Bike Snob"


Questa rubrica presenta libri sulla bicicletta riportandone brevi brani.
Il brano di oggi è tratto da un "manuale" particolare, scritto da un famoso blogger americano


Bike Snob. Manifesto per un nuovo ordine universale della bicicletta

Eben Weiss (trad. di Veronica La Peccerella), Elliot 2010, pp. 215



Oggi, a prescindere da dove si viva, le biciclette sono ovunque. Infatti, sono così comuni che la maggior parte del tempo probabilmente non le notate neanche. Sono legate ai pali sui marciapiedi delle città, appese ai muri dei garage di periferia, assicurate sul retro di camper che percorrono l’autostrada, e persino in vendita a prezzi scontati vicino agli snack nei grandi magazzini. E, a volte, vi capiterà di vedere addirittura della gente sopra di esse.
La bicicletta si colloca nell’olimpo dei simboli culturali dotati di ubiquità, insieme all’automobile, alla scarpa da ginnastica e alla chitarra. E’ una di quelle cose che fa parte della nostra vita in un modo o nell’altro. Chi non ricorda il primo giro senza le rotelle? La bicicletta è il primo veicolo che si impara a utilizzare autonomamente, e che dà modo, per la prima volta nella vita, di decidere il proprio percorso e scegliere la destinazione. Non c’è quasi nessuno che non abbia mai posseduto o maneggiato una bicicletta a un certo punto della propria esistenza. Voglio dire, certo, capita di incontrare occasionalmente persone che non hanno mai imparato ad andare in bici, ma è raro e anche un po’ sconcertante. E’ come incontrare qualcuno che non sappia usare una lavatrice, o un uomo di trentadue anni che non sappia fare pipì in piedi. Si sorride con educazione, lo si compatisce silenziosamente e poi ci si sposta dall’altra parte del bar [p. 32].


I ciclisti non sono soltanto hobbisti o atleti: da molti punti di vista sono un diverso tipo di creatura. Noi siamo persone con le ruote. In effetti, per certi aspetti essere un ciclista è come essere un vampiro. Prima di tutto, sia i ciclisti che i vampiri sono emarginati culturali con riti che restano goffamente in bilico tra ciò che è figo e ciò che non lo è. Secondo, sia i ciclisti che i vampiri somigliano ai normali esseri umani, ma conducono doppie vite segrete, hanno poteri soprannaturali e non sono governati dalle stesse regole del resto dell’umanità – anche se il ciclismo non presenta gli svantaggi del vampirismo: noi possiamo andare in bici sia di giorno che di notte, possiamo consumare tutto l’aglio che desideriamo, e soltanto pochi di noi sono afflitti dalla sete di sangue o spinti da un desiderio irrefrenabile di uccidere. … [p. 36].
 
In questo libro brillante e ironico, il famosissimo blogger americano BikeSnobNY riassume il suo credo di amante delle due ruote e propone - con l'ausilio di numerose e divertenti illustrazioni - un manuale accessibile e dettagliato.
Eben Weiss ha trentasette anni ed è nato a New York, dove attualmente vive. Innamorato sin dall'infanzia delle due ruote, ha lavorato per molti anni nell'editoria.
Il suo blog è http://bikesnobnyc.blogspot.com