Il libro: Campagnolo



Paolo Facchinetti e Guido P. Rubino, Campagnolo. La storia che ha cambiato la bicicletta, Bolis, 2008, pp. 159, euro 40.

Un libro bello nella grafica - con tante fotografie - e nei testi. Segue le vicende della Campagnolo attraverso le varie epoche, da quella pioneristica al consolidamento industriale. Un percorso scandito dai nomi dei campioni e dei costruttori che hanno fatto la storia del ciclismo moderno con i loro successi e con le loro innovazioni. Con tavole illustrate, il libro dedica una speciale attenzione agli oggetti e ai modelli che hanno segnato la storia della Campagnolo
Tullio Campagnolo ha davvero cambiato la storia della bicicletta: con l'introduzione dello sgancio rapido della ruota, il cambio Corsa a due leve, il Parigi Roubaix ad una leva, il Gran Sport, poi il Record e tanto altro(per inciso:, già negli anni sessanta è in catalogo la guarnitura con tripla moltiplica).
Il Gran Sport, in particolare, introduce un tipo di cambio che indirizzerà tutta la storia successiva della bicicletta da corsa; è il modello con cui funzionano, in grande misura, anche i cambi attuali. In realtà il Gran Sport era stato preceduto dal francese Simplex (con cui Coppi, "tradendo" la Campagnolo,  aveva vinto il Tour de France del 1949). Il primissimo Gran Sport prevede un doppio cavo: uno per salire e uno per scendere di rapporto; rimmarrà un prototipo non commercializzato (p. 54). Pressoché subito lascia il posto al sistema a cavo singolo (presentato nel 1950 e commercializzato nel 1951-52): tirando questo cavo, che sposta la catena sui pignoni di maggiore dimensione, si carica una molla cui è affidato il ritorno della catena sui pignoni più piccoli. E' il sistema su cui si baseranno i cambi successivi.
Per gli appassionati: probabilmente - ma le versioni non sono concordi - i primi modelli del cambio Gran Sport (definito Gran Sport Extra nel catalogo del 1951-52) hanno le rotelline su cui scorre la catena non dentate e con fori di alleggerimento; inoltre, una delle due gabbie che proteggono le rotelline, a differenza dell'altra, ha forma non tonda ma ellittica (quest'ultimo particolare, nella versione 1952).

Cambio Gran Sport (p. 134)




Cambio Gran Sport 1950 (p. 55)



Cambio Gran Sport (p. 154)

Arriva il Cambio Record (il primo gruppo con il nome Record è comunque del 1958)!

Cambio Record 1962 (p. 73)


Cambio Super Record prima versione 1973 (p. 86)


Cambio Super Record seconda versione 1979 (p. 87)


Il cambio del Cinquantenario 1983 e, a destra, il C-Record 1984-85 (p. 92);
di quest'ultimo-particolarmente ricercato dai collezionisti-c'è anche una
versione leggermente diversa, con una delle due gabbie aperta.